Turismo Sostenibile

L’assemblea dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato l’adozione del 2017 come Anno Internazionale del Turismo Sostenibile.
La risoluzione, adottata il 4 dicembre 2015, riconosce l’ “importanza del turismo internazionale, e in particolare la designazione di un Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, nel promuovere il tema fra il maggior numero di persone possibile, nel diffondere consapevolezza della grande patrimonio delle varie civiltà e nel portare al riguardo un miglior apprezzamento di valori intrinsechi delle diverse culture, contribuendo così al rafforzamento della pace nel mondo”.


Con il termine turismo si definisce l’insieme complesso di eventi che connotano i viaggi e i soggiorni compiuti a scopo di lavoro, ricreativo o di istruzione in luoghi che non sono la residenza abituale di chi viaggia o soggiorna, il turista.
Sono eventi che hanno generato lo sviluppo di una serie di servizi, sia tangibili (trasporti, ospitalità, ristorazione, ecc.) sia immateriali (cultura, formazione, ecc.) il cui valore economico è nel complesso di grande rilievo, anzi decisamente ricco, rappresentando una fonte di reddito rilevante per molti Paesi del mondo, a cominciare dal nostro.
Il turismo, come settore economico, crea l’undici per cento del PIL mondiale ed è il campo d’indagine privilegiato delle scienze economiche, oltre che di quelle sociali.
L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) ingloba nel concetto di turismo l’intero mercato mondiale del viaggio, inteso come l’insieme di tutte le attività compiute da qualunque visitatore. Più in dettaglio distingue il “turista”, che trascorre almeno una notte nel paese di destinazione, dall’“escursionista” che invece vi trascorre meno di 24 ore. Tra gli escursionisti sono ad esempio compresi i visitatori giornalieri come i passeggeri delle navi da crociera che, durante le tappe del loro itinerario, visitano le città dei porti di giorno e tornano a bordo la sera.
Distingue poi i turisti tra residenti, che viaggiano all’interno del loro Paese di residenza, e non residenti, a loro volta suddivisi in “outbound” (i residenti di un dato paese che si spostano in viaggio all’estero) e “inbound”, (non residenti in un dato paese che viaggiano all’interno dello stesso).
Tali distinzioni sono state necessarie per arrivare, attraverso la loro combinazione, alla definizione delle categorie di turismo:

Interno: comprende il turismo domestico e quello inbound, cioè tutte le attività di visitatori residenti e non all’interno del paese di riferimento;
Nazionale: comprende il turismo domestico e quello outbound, ossia tutte le attività dei residenti all’interno del paese di appartenenza e all’estero;
Internazionale: comprende il turismo inbound e outbound, o meglio tutte le attività dei residenti al di fuori del paese di riferimento, più quelle dei non residenti all’interno dello stesso.

Lo sviluppo del turismo secondo le modalità della “sostenibilità” dovrebbe portare alla gestione integrata delle risorse economiche, sociali, ambientali e culturali garantendo la soddisfazione del turista senza effetti negativi sull’ambiente, inteso in senso generale. Sono concetti che nascono con la teorizzazione economica dello “sviluppo sostenibile”, secondo la quale si devono soddisfare i bisogni presenti senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i loro.

D’altra parte turismo e ambiente naturale sono strettamente interconnessi.

Se un ambiente integro è, per il turismo, un forte motivo di attrattiva, viceversa il turismo può costituire un fattore di rischio per l’ambiente. Si è constatato che, purtroppo, natura e biodiversità (come ad esempio le aree fragili di alta quota), se non gestite in modo corretto, possono essere seriamente danneggiate da uno sviluppo incontrollato del turismo.
A fronte di questo rischio si è però rilevato che, con la crescita della sensibilità per l’ambiente, il turismo verde è un settore in forte ascesa con prospettive addirittura superiori a quello tradizionale. Cresce anche il numero di richieste per ottenere il marchio europeo di qualità ecologica Ecolabel, istituito dall’Unione Europea per identificare i prodotti e i servizi rispettosi dell’ambiente. Vuol dire che le scelte in favore della sostenibilità ecologica sono percepite dagli stessi operatori del settore come un importante fattore competitivo.
Abbiamo già accennato alla compresenza nel turismo di risorse materiali, tangibili e di risorse immateriali. Tra queste ultime vanno comprese non solo quelle collegate alla crescita economica ma soprattutto il patrimonio di reti di scambio e di cooperazione tra singoli operatori tra loro e con le istituzioni, soprattutto locali. Questo patrimonio, detto capitale sociale, è tanto più ricco quanto più la diffusione delle reti è ampia e organizzata in modo da costituire una risorsa strategica che impatta sugli altri tipi di capitale quali persone, finanze, mezzi di produzione.
Lo sviluppo sostenibile è la chiave per creare una corretta relazione tra comunità ospitante e ospitati: le realtà locali sono chiamate a sostenere una competizione che, se persa, può rappresentare il declino. Nell’economia dell’informazione e della conoscenza il mercato si è segmentato e sapersi evolvere è condizione necessaria per sopravvivere.

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